lunedì 30 luglio 2012

Letture





Juhan ha lanciato un'idea e sta tentando di coinvolgere altre persone, ora vedremo quanto successo otterrà in questo coinvolgimento.

L'idea è di parlare dei libri che leggiamo: non dico farne una recensione, tantomeno una critica, il termine è forse ambizioso, solo una chiacchierata, diciamo.
Purtroppo io sono un po' fuori dal giro, qui non trovo libri in italiano di cui poter parlare con voi, quando vado in Italia ne compro sempre alcuni, ma per voi possono essere ormai cose trite e ritrite, vengo a sapere di qualcosa di interessante proprio da voi!
Ma chissà, forse qualche suggerimento...

Quando sono stata per pochi giorni in Italia  lo scorso giugno, oltre al libro che mi ha regalato Juhan e un altro di cui avevo sempre sentito parlare ma (vergogna!) non avevo mai letto, ovvero la Guida Galattica per gli autostoppisti, ho letto anche tre brevi “gialli” molto divertenti, raccolti sotto il nome di Trilogia del Bar Lume.

Li ho trovati interessanti non tanto per il mistero da risolvere (una giallista esperta come me, figuriamoci!) quanto per la simpatia dei personaggi e il linguaggio toscaneggiante che può forse risultare un po' ostico per chi toscano non sia, ma in fondo... non siete forse riusciti a leggere Camilleri? Vi assicuro, questo è più facile!
L'autore è Marco Malvaldi giovane (rispetto a me, giovanissimo!) laureato in Chimica, ma su di lui vi dirà di più questo link.

Consiglio per la lettura: quando trovate un verbo che parrebbe un congiuntivo, è alquanto probabile che sia invece un indicativo. Esempio: riescano = riescono, laddove in Umbria dalle mie parti i non acculturati direbbero riescheno.






7 commenti:

  1. io i romanzi ormai non li leggo più...chissà perchè (forse si salva Eco)

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    1. Mancanza di tempo o cosa?

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    2. A me invece piacciono sia i racconti di fantasia, sul tipo della Guida Galattica (soprattutto se "conditi" da una buona dose di satira di costume) sia i romanzi, se scritti bene: questi mi piacciono perché parlano di "gente" e a me la gente piace in generale, ma in particolare quella con cui non mi devo scontrare nella vita quotidiana. Diciamo che le persone mi piacciono molto in teoria ma un po' meno nella pratica...
      Poi ci sono i libri che ti insegnano qualcosa, siano di scienze in senso lato o di arte o di storia o altro, però solo se sono scritti in modo scorrevole e non astruso. (Non condivido il tuo gusto per Eco, lo trovo estremamente pesante, in versione italiana ma ancor più tradotto allo spagnolo).

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    3. Mi sa che di Eco devo parlarne. prima o poi, È uno dei miei autori preferiti anche se conosco parecchi cui non piace. Ma mi è anche capitato di trovare uno che ha scoperto il Piemonte per via di Eco.

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  2. Io ci sto. Posso partecipare?
    Ma valgono solo romanzi o tutti i libri in generale?

    Sto per rileggere 1984, mi farebbe piacere discuterne.

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    1. Ti inserisco tra gli autori, ci conosciamo da tanto tempo che penso di poter abbreviare la pratica. Controlla la mail e benvenuto!
      Ovvio che vale tutto, o quasi: io non approverei il dottor Trota, Calderoli, Fanzaga, Gasparri, et al.

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    2. Be', "tecnicamente" 1984 è un romanzo! il fatto che poi si sia dimostrato una descrizione profetica del mondo d'oggi non cambia questo fatto! Non ti preoccupare, comunque valgono tutti i libri (quasi tutti, diciamo, escludiamo la Guida Michelin, la Bibbia per la sua eccessiva ampiezza e poco altro...). ;-)

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