mercoledì 28 novembre 2012

Dieci caffè

Che Marco Delmastro mi piaccia e ve lo raccomandi non è --spero-- una novità. Per vari motivi: è bravo, chiaro, disponibile (risponde a tutti sul blog, ha accettato subito di fare una foto con me, devo recuperarla poi la posto).

Ultimamente ha partecipato a un convegno (un TedX) a Como, si è preparato tanto per bene che a vederlo sembra un attore. Sì è bello come un attore: ragazze, signore fate attenzione, nèh!

Poi da bravo divulgatore sa rapportarsi al pubblico che si trova davanti. Lì a Como sono riuscito a capirlo anch'io. E l'originalità del modo di introdurre un argomento difficile: una metafora che tutti possono capire (anch'io, ve l'ho già detto).

Io il filmato, lo trovate qui, io l'ho visto più volte. All'inizio mi sembrava che parlasse troppo in fretta solo perché è riuscito a farci stare davvero tanto nei 18 minuti a disposizione; e ne ha anche avanzato 'na frisa.

OK, non so se a questo punto c'è ancora qualcuno che legge; se siete rimasti sui borborigmi va bene lo stesso.
Per gli altri, quelli tornati, avete notato che non ha mai detto particella di dio, espressione cara ai giornalisti famosi, quelli dei giornali che fanno tendenza?

Piuttosto ha dato tante informazioni. Io che sono lento di comprendonio e me dimentico subito tutto ne ho fatto un piccolo elenco qui di seguito.

Sì hanno trovato una particella (un mattoncino, quello con le ruote) che assomiglia a quella prevista da Peter Higgs, indagheranno per vedere se è proprio lei, LHC produce quaranta milioni di foto al secondo, quando è acceso, mica sempre. E non tutte le foto sono interessanti, leggete il blog.

Ma ci sono ancora tante altre domande che attendono una risposta:
  • perché nell'universo c'è più materia che antimateria?
  • perché c'è della materia e non solo luce?
  • perché particelle simili (mattoncini dello stesso colore) hanno masse così diverse?
  • perché ci sono 3 famiglie di particelle e non un altro numero?
  • perché sono 3 se la materia è fatta tutta di una sola?
  • cos'è/dov'è/com'è fatta la materia oscura, sappiamo che c'è ma nessuno l'ha vista?
  • perché c'è stato il Big Bang?
  • della gravità sappiamo molto poco.
Insomma Marco è quelli come lui avranno ancora parecchio da fare. E salteranno fuori altre domande facendo, sicuro.

Ah, sì, il CERN è di tutti noi. Chissà quanto ci costa? Ecco Marco ci ha detto anche questo: il prezzo di un caffè all'anno per gli ultimi dieci anni.

Io dico che è stato un ottimo investimento; spero anche voi siate di quest'opinione. Come dice Amedeo (prima o poi parlo anche di lui): Scienza. Funziona.

8 commenti:

  1. Ho iniziato a seguire anche il blog di Marco...Interessante il post...E altrettanto interessanti sono le domande che ti poni...Nuovi assilli... ;)

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    1. sono domande di Marco. Tutto nel video.

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    2. Vero...ho appena finito di vedere il video...

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  2. Interessante e poi a questo prezzo, pagherò altri dieci caffè.

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  3. Ma pensa te 'ste diavolerie moderne! Ci trovi un sacco di roba e di gente interessante e da uno che ne hai trovato, ne trovi altri tre e così via, finché non hai più tempo per seguirli tutti e non hai più tempo per altro. Ma come si fa?
    "Non lo sappiamo" risponde Marco.

    Be' quel non lo sappiamo è la frase più incisiva di tutto il TEDxLakeComo (per me!)

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  4. Beh... 1) Marco è davvero in gamba ed è torinese (e questo conta ;-)) e 2) la Scienza procede per domande.
    E' favoloso paragonare lo stato attuale della ricerca in fisica con l'affermazione di J.J.Thompson, che nel 1898 (mi pare) disse al giovane Rutherford di lasciar perdere la fisica, perchè non era rimasto nulla di interessnate da scoprire, solo dettagli. Ad esempio il motivo della catastrofe ultravioletta.

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    1. Il fatto che sia torinese credo sia la cosa meno importante. Può essere comodo e gratificante ma bon parei. Per dire io mi trovavo bene con un matematico indiano che parlava solo romanesco.

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    2. No, no, il fatto che sia torinese E' importante. Poi si chiama anche Marco, ma dài? Insomma, mi fa molto piaceere che abbia il seguito che merita.
      Quanto al tuo matematico indoromanesco... viva il melting pot.

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