sabato 17 febbraio 2018

Bon compleann, Juhan!

o come si dice a Piobes!
(m'arcomando, le "o" si leggono "u")

Sì, si può dire genetliaco, ma io preferisco: FESTA!


Archibald mi ha preceduto...

A mia discolpa posso solo dire che da quando è finita la pioggia (e il vento, e la neve...) siamo occupati buona parte del giorno con la potatura della vigna (la prima parte l'abbiamo fatta a dicembre, ma poi tra feste, impegni di vario genere e tre settimane di maltempo abbiam dovuto soprassedere temporaneamente). Poi, ovvio, quando torniamo a casa siamo un pochiniiino a pezzetti, non abbiamo più settant'anni! mica come certi giovinotti di cui non dico il nome, che sono ben lungi dal compierli!

Invidia a parte,


TANTI AUGURI, JUHAN!!!




Genetliaco (si dice così?)



Si vede che ultimamente non sono molto in linea (e non sto parlando di ciccia, maligni!).
Mi stava quasi per sfuggire che oggi è il compleanno del fondatore di questo blog, il nostro JUHAN! 



Allora, tutti insieme: Auguri, Juhan!

giovedì 18 gennaio 2018

Parole parole parole


In questi giorni ci sono state più polemiche del solito a proposito di alcuni concetti che vengono espressi ovviamente con parole... il fatto è che spesso vengono usate le parole sbagliate, per cui a volte anche i concetti vengono un po' confusi. Proprio oggi leggevo, riportato da un'amica, un testo il cui autore confonde chiaramente etníe con razze, parlando della composizione nei secoli delle popolazioni in Italia, che come si sa sono una mescolanza e sovrapposizione di parecchie etníe ma anche di razze.

Analizziamo le parole (immagini tratte da Wikipedia in italiano, potete leggere lì tutta la voce di cui queste sono un estratto)







Non sono completamente d'accordo con le definizioni ufficiali di cui sopra, del resto risultato di modifiche recenti in nome del "politically correct".

Specie per me è quella di tutti gli uomini, razza è una delle possibili suddivisioni in base al patrimonio genetico (un'altra suddivisione genetica, che già si tende a eliminare nelle definizioni, con effetti a volte comici, è quella tra uomo e donna!), mentre etnía è un insieme di persone, anche di varie razze, unite da una storia,  una lingua e tradizioni comuni. Non è sovrapponibile, come credono alcuni, a nazione, perché in una nazione possono essere presenti varie etníe, come hanno dimostrato molti conflitti anche recenti.

Per fare un esempio concreto: questo personaggio

 e questo


appartengono alla stessa specie e sottospecie Homo sapiens sapiens, appartengono alla stessa etnía (cittadino statunitense, di lingua angloamericana) ma appartengono, è evidente, a razze differenti, cioè hanno un patrimonio genetico che per alcuni geni si differenzia, oppure (si sa ancora troppo poco, credo, in materia) potrebbe anche essere che i geni siano identici ma disposti sui cromosomi in modo diverso per cui hanno prevalenza fenotipica (somatica) alcuni piuttosto che altri.

Volerlo negare in base a una presunta correttezza mi pare un segno del razzismo più bieco: i bambini prescolari, nella loro ingenuità nel senso di genuinità, magari si chiedono -se a livello cosciente lo notano- il perché l'amico X ha la pelle scura mentre l'amico Y l'ha chiara, perché l'amica Z ha la pelle chiara ma gli occhi neri contrariamente a Y che li ha azzurri... però a parte questa superficiale curiosità non fanno alcuna differenza né graduatorie tra le persone... finché gli adulti insegnano loro a farne.
Vi ricordate la vecchia barzelletta del tizio che dice all'amico "Ho due cavalli perfettamente identici, non riesco a distinguere tra di loro chi sia Ron e chi sia Mel..."? Bene, l'amico gli chiede "Ma avranno qualche particolarità che li distingue, no?" "Macché, stessa lunghezza di coda e di criniera, stessa altezza al garrese, galoppano alla stessa velocità, hanno per amica la stessa capretta". Qualche tempo dopo, incontrandosi nuovamente, l'amico chiede "Come hai risolto il problema di sapere chi è Ron e chi è Mel?" "Ah, almeno per un po' di tempo il problema è risolto, quello bianco si è ferito ed è fasciato, mentre quello nero non ha nulla".
Ecco, per i bambini è così, non hanno bisogno di dichiararsi antirazzisti perché non lo sono. Chi ha bisogno di dichiararsi tale è chi le differenze le nota e come!

Altro esempio: un norvegese biondo con gli occhi azzurri e uno spagnolo ugualmente biondo con gli occhi azzurri hanno sicuramente in comune la specie, la razza ma non l'etnía.

Volete un altro esempio di diversità genetiche? vi siete mai chiesti perché, nei film, nei libri ma anche nella realtà, la polizia esaminando le prove lasciate sul luogo del delitto può dire la razza di chi l'ha commesso?  Ecco la risposta, basta un capello:





Insomma, a parte le paranoie di chi non vuol essere accusato di razzismo, a quanto pare esistono  tre razze umane: nera, caucasica e orientale. Questo ovviamente non influisce affatto sulle etníe, perché il continuo spostamento e incrocio tra i popoli delle varie razze fa sì che in tutte o quasi le etníe ci siano rappresentanti di più razze. Se tuttora si possono distinguere a prima vista alcune razze è perché o l'individuo ha una discendenza più diretta, con meno incroci (magari a causa dell'isolamento dell'etnía), oppure perché alcuni geni sono dominanti su quelli recessivi e quindi vengono espressi somaticamente.

Queste differenze genetiche e somatiche sono destinate ovviamente a sparire col tempo e le generazioni: in uno spazio limitato, mescolando acqua calda e acqua fredda finiremo con l'avere solo acqua tiepida...
Inutile dire che questo "rimescolío" di geni rende la specie umana più ricca e più resistente, come purtroppo dimostra la sua inarrestabile espansione a spese delle altre specie e dello stesso pianeta.

Ma poi perché voler differenziare? quando sappiamo che la nostra specie attuale, Homo sapiens sapiens, è di per sé già un ibrido (che un tempo erroneamente si riteneva impossibile ed eventualmente sterile) tra Homo sapiens e almeno Homo neanderthalensis, probabilmente anche Homo denisovianusHomo floresiensis. Non mi stupirebbe che le tre attuali razze, i cui confini si fanno sempre più evanescenti, siano proprio dovute al fatto che H. neanderthalensis a quanto pare non si incrociò con le popolazioni africane di H. sapiens, e che H. floresiensis lasciò tracce in Indonesia (anche genetiche?).

Insomma, il demonizzare l'uso di alcune parole sostituendole con altre di significato affine ma non uguale (es. operatore ecologico per spazzino o netturbino), mi ricorda sempre l'agghiacciante "diversamente abile" usato per definire sia persone con alcun impedimento fisico o mentale (che in genere hanno altre definizioni eufemistiche), sia mooolto piu spesso certi poveri pezzi di carne, incapaci di intendere e di volere e anche semplicemente di nutrirsi, che hanno sì diritto alla nostra pietà e aiuto, ma non certo a una definizione di "abile"!