lunedì 21 maggio 2018

Trovate twittando


U! 'na rassegna, và 😊

Non scrollate che si muove



Arriva quello grosso



Ma anche il piccolo



ポン酢錯視



Rotondo o no?



o spiraleggiante?



prolunga incorporata quando serve



Pitagorico



domenica 20 maggio 2018

Una proprietà dei numeri potenza di 2


Alexander dice unproperty ma --si parva licet-- anche una non-propietà, cioè proprietà negativa è --secondo me-- una proprietà. Esempio "io non sono giggino" mi qualifica positivamente, nevvero? QED.

Qual è questa proprietà vi starete chiedendo. Siccome è festa traduco:

Un numero naturale maggiore di 1 è la somma di due interi consecutivi se e solo se non è una potenza di 2.

(in fondo c'è una spiegazioncina, facile, ma provate a verificare voi, dai!)

È risaputo che non sono velocissimo, anzi di solito ci devo pensare su anche per cose che tanti dicono subito "la sò!". Io ci metto il mio tempo e anche questa volta. Lo stesso, lo stessissimo.

Notare che questo post è fatto per quelli come me, la sto tirando alla lunga per darvi il tempo di trovare  l'assoluzione (urbitorby)  la soluzione.

OK, lo so che ci siete già arrivati ma metti che c'è qualcuno come me...

Ah! viene da un tweet, questo



OK a questo punto dovreste esserci tutti (anche quelli come me) e non riesco a rimandare oltre. Correggo il teorema (sì è uno di quelli):

Un numero naturale maggiore di 1 è la somma di due interi consecutivi se e solo se  non è una potenza di 2.  non è pari.

, è tutto una questione di linguaggio. Siate sempici.

sabato 19 maggio 2018

Intanto che - uh! ecco qua


Il treno degli UFO



Mattoni che fanno i birilli



Metti che ti devi laureare


La stai vedendo sbagliata



Girl power



Geco sympa



Saperci fare



Davvero non ci vedi bene



Money money money






Come tutti sanno, l'uso del denaro non è un'invenzione nata con l'uomo. All'inizio doveva sicuramente venir usato il baratto di beni, poi si è aggiunto lo scambio di lavoro per merci, infine si è pensato di fissare un valore per alcuni beni, di facile scambio data la loro ridotta dimensione (pezzetti di metallo, conchiglie, denti di animali, piume di uccelli, pietre...) in modo da evitare discussioni sull'equità di uno scambio: a un dato bene di consumo o a una data quantità di lavoro si poteva così attribuire un valore univoco, equivalente a una data quantità di questi pezzetti, che assumevano pertanto un valore intrinseco dovuto alla  difficoltà di ottenimento o alla appetibilità sociale.

Certo, ogni civiltà umana aveva il suo tipo di oggetto di scambio, come accennato sopra,  ma evidentemente pian piano prevalse ovunque il metallo, se non altro per la sua relativa inalterabilità  nel tempo.  Se ne coniarono  di vari metalli poco o molto preziosi (il loro pregio è sempre stato definito non solo dalla rarità o difficoltà di estrazione del metallo, ma anche dalla appetibilità ovvero dalla richiesta sociale, più che altro dovuta credo a criteri estetici).

Tralascio tutta la storia della moneta e dell'etimo della parola così come il significato di soldo, assoldare, soldato (come già dissi una volta, spesso i soldati romani erano pagati...con sale -preziosissimo- da cui la parola salario).

Quando però ci si trovava a dover pagare una grande quantità di denaro a cambio di un bene, oppure quando si doveva affrontare un viaggio -che comportava oltre al rischio di essere derubati strada facendo anche il disagio del trasportare pesi- si iniziò a ricorrere a un sistema che potremmo definire "virtuale", cioè alle lettere di credito: in pratica, documenti in cui il detentore di un bene (conosciuto e affidabile) prometteva per iscritto il versamento di una definita quantità di monete a cambio di un servizio o un bene, assumendo così un debito che veniva saldato al momento della consegna delle monete. La lettera di credito poteva anche passare di mano in mano, sempre come compenso di qualcosa, fino a ritornare nelle mani dell'emittente che a quel punto doveva onorare il debito.

Stiamo parlando dell'antenato delle cambiali ma anche delle banconote.

Con la diffusione della stampa e la nascita delle banche quindi si diffuse, a fianco dell'uso delle monete, quello delle banconote. Certo, erano facili da contraffare ancor più delle monete (che già avevano il problema di truffe per mezzo di mescolanze con metalli meno pregiati o di "limature" del metallo per rubare decigrammi o grammi sul peso previsto) per cui pian piano si sono escogitati mezzi preventivi sempre più sofisticati: carte speciali, filigrane, ologrammi, strisce iridescenti, inchiostro cangiante... (vd. Wikipedia per ulteriori informazioni)

Le banconote  però potevano essere emesse solo da chi possedesse il controvalore in un bene solido, tipicamente l'oro, metallo pressoché inalterabile e ritenuto prezioso fin dai primordi. Per questo gli Stati hanno sempre mantenuto grandi riserve di oro, in modo da poter garantire il denaro circolante con uguale valore di un bene fisico.



Parlo al passato, perché  ormai, come si sa :

1- gli Stati non emettono più moneta direttamente, sono le banche centrali (private, non lasciatevi ingannare dal nome Banca d'Italia, Banco de España ecc.) a coniarla e stamparla per poi prestarla al rispettivo Stato.

2- le banche centrali non garantiscono il denaro con la corrispondente quantità di bene fisico (oro) per cui possono produrne quanto e quando vogliono, creandolo dal nulla (al solo costo fisico della stampa o conio, inferiore al valore nominale, che comunque fanno pagare dagli Stati). Una delle cause del debito pubblico è il fatto che gli Stati non possono più emettere denaro attraverso la propria banca statale, garantendolo con la riserva d'oro, ma devono farselo prestare dalle banche centrali private, pagando i relativi interessi




3- Gli Stati a poco a poco stanno dismettendo le loro riserve auree, in un primo momento affidandole agli USA che teoricamente le conservava a Fort Knox o presso la FED, poi alcuni Stati hanno pensato bene di richiederlo indietro, forse non fidandosi molto, infatti si dice che innanzi tutto le grandi quantità che un tempo erano lì conservate siano andate diminuendo, e in secondo luogo  pare che i lingotti puri possano essere sostituiti facilmente con lingotti di tungsteno  placcati d'oro.







4- Sono state inventate e largamente diffuse anche altre "monete" totalmente virtuali (Bitcoin ecc.), che costano uno sproposito  in energia per essere mantenute e che comunque non vorrei proprio comprare. Vi immaginate se tutto a un tratto "qualcuno" decidesse di azzerare tutte le monete virtuali del mondo? Informaticamente è possibile...

5- Il denaro "fisico" è comunque destinato a sparire, come si è potuto vedere in questi ultimi anni, perché i governi (ovviamente schiavi delle banche, soprattutto le "centrali", ripeto private) con la scusa della sicurezza stanno sempre più obbligando a utilizzare i pagamenti attraverso conti correnti (obbligando quindi anche gli ultracentenari con Alzheimer ad aprire e gestire un conto corrente).
In questo modo, non solo danno una prova di forza togliendo sempre più libertà di decisione alla gente, ma possono anche sapere tutto dei cittadini: quanti sono in famiglia, se hanno animali di compagnia, se ci sono bambini, se ci sono donne in età fertile, se ci sono vecchi incontinenti, se sono onnivori, vegetariani o vegani, se hanno qualche malattia, perfino al limite se un coniuge tradisce l'altro. Avete mai pensato che ogni volta che pagate con una carta di debito o credito i vostri acquisti, dettagliati, vengono registrati insieme ai dati anagrafici del titolare della carta? ovviamente a abbinare ai dati anagrafici un volto ci pensano le millemila videocamere di vigilanza sparpagliate capillarmente su tutto il territorio... poi magari vi stupite se su Facebook o sul cellulare trovate una valanga di pubblicità "ad hoc". Pensateci bene: chi ha tutti i dati ha controllo, e chi ha in mano il controllo ha il potere.

6- Comunque, ad ogni buon conto, in Europa si stanno già facendo sparire parecchie "pezzature" di euro. A parte il caso della Finlandia che ha emesso le monete da 1 e 2 centesimi solo per i collezionisti, in edizione limitata, ora in varie nazioni europee si sta cercando di eliminare tali spiccioli, se non altro tramite l'arrotondamento dei prezzi: l'ho notato in Italia già da tempo, mentre qui da noi si trovano ancora in abbondanza. (*) Quello che invece è sparito è il taglio da 500 euro, diventato quasi fuorilegge con la scusa che poteva essere usato dalla delinquenza organizzata: be', i "grandi" delinquenti, quelli che comandano, non usano neppure le carte di credito, lavorano in genere attraverso intermediari anonimi, con transazioni per via telematica. Quelli di "mezza tacca" useranno forse i biglietti da 500, da qualche parte saranno pure finiti una volta ritirati dal flusso, no? non mi risulta che siano stati bruciati come si fa con le banconote fuori corso. Le banconote da 200 euro qui non si trovano più da anni, quelle da 100 ogni tanto si vedono, portate in pagamento da turisti di altre nazioni europee. Quando tutta la valuta circolante sarà sparita, sarà facile per chi comanda soggiogare la gente, costretta a obbedire pena la cancellazione del conto corrente... Forse si tornerà al baratto di beni o di lavoro, ma di nascosto perché diventerà illegale.

Ovviamente, parlo della situazione europea, dell'euro insomma, ma non dimentichiamo che se davvero i delinquenti, come vogliono farci credere, hanno bisogno di banconote di grosso taglio per i loro maneggi, basta che usino le vecchie (ma tuttora in corso legale) banconote da 10.000 dollari o quelle più "sfiziose"  da 10.000 dollari del Brunei, pari almeno a 15.000 euro...





Capite ora perché tutto sommato non è una follia  chiedere la cancellazione di una parte o addirittura l'azzeramento del debito pubblico? È già stato fatto, altrove.

E poi, come si chiedeva un tizio nella web: se tutte o quasi le nazioni del mondo hanno attualmente un forte debito pubblico estero, con chi ce l'hanno il debito? con i marziani?  😄 se l'hanno tra di loro, perché non compensarlo azzerandolo? insomma, come la storiella del biglietto da 50 euro che passando di mano in mano e ritornando infine al primo del giro, estingue a ogni passaggio un debito. (ingenuo, il debito ce l'hanno non con le altre nazioni, ma con le "banche centrali").




(*) Questo mi ricorda l'epoca in cui erano sparite le monete da 1 e da 2 lire: a quanto si diceva, non avendo più valore utile, venivano usate come "anima" dei bottoni ricoperti di stoffa, essendo più economiche dell'equivalente in plastica... Del resto, anche le altre monete erano sparite dalla circolazione in quegli anni, sostituite dai più economici  (in quanto a materiale e produzione) "assegnini" da 50, 100, 150, 200 lire emessi da innumerevoli banche locali, da cui era nato un collezionismo, con prezzi al pezzo anche decuplicati o centuplicati rispetto al valore nominale per gli esemplari più rari.




giovedì 17 maggio 2018

Un gatto lassù in Norvegia; intanto in Turchia...


presa da qui; Bravo Andrei 💥

Intanto in Turchia...



Did You Know?




mercoledì 16 maggio 2018

Uh! roba da matt!

Pare che queste cose raccolte ontehtoobz piacciano (anche a altri, non solo a me).
E allora eccone un po'.


In Germany, even the ducks stop at a red light. 🦆🦆

(Video via Ed Saarland) pic.twitter.com/eiotFUJJS1
— Nature is Amazing 🌴 (@AMAZlNGNATURE) 4 maggio 2018











martedì 15 maggio 2018

Qui si scrive la storia!




Che, si sa ci vuole il suo tempo



Anche perché sono tempi difficili, leggi qua.

Uh! 'n'idea che risolverà tanti problemi



I francesi intanto ci rubano le nostre espressioni migliori



Ah fate attenzione che nel frattempo c'e chi tenta di approfittarne



lunedì 14 maggio 2018

Il navigatore

Facciamo che facciamo un gioco: contano solo i posti che ha visto il navigatore Street di bigG.
Il mondo sarà simile a quello che ci dicono a scuola, p.es. io non sono mai stato a ድሬ ዳዋ (Dire Daua, sentita in un film con Lino Banfi).

Verifica:



domenica 13 maggio 2018

Impo? No, nope (2)

non so se piacciono; è che piacciono a me 😜











sabato 12 maggio 2018

Geneticamente diversi


I giggini e i ruspanti sono --come da titolo, per esempio



venerdì 11 maggio 2018

I primi 10 provvedimenti del governo M5* - Lega


Prima si era temuto il peggio, così



ma poi si è arrivati alla meta



L'ora esatta, ora e una volta

L'amico Marco Bruno 💥 (über-rockz!) ci racconta su Facebook cosa ha visto all'INRIM. Qui, ma non so se funziona il link, se del caso fatevi amico del Marco (non so se vi conviene dirgli che vi mando io, sondate prima).

Se non funziona il link e non vi siete (ancora)  amicati  amicizzati parla di un orologio. Migliore di quello che c'è nel telefono. Assay. Eccone una parte


sì, non è esattamente portabile. Però è bello vero? E con l'itterbio dentro ⚡

Io che ho una certa età mi ricordo che una volta l'INRIM si chiamava Istituto Elettrotecnico Galileo Ferraris (di Torino) e la radio trasmetteva l'ora esatta da lì.

"Al terzo bip saranno le ore sette esatte" bip bip bip! Questo alle sette, poi alle otto "Al terzo bip saranno le ore otto esatte" bip bip bip! Questo alle otto, e così via.

Come facevano a sapere l'ora esatta quando l'itterbio non c'era'ncora? Glielo diceva l'uccellino. Cioè nell'Istituto c'era un uccellino (un usignolo, mi dicono) che cinguettava a tempo, era un minuto avanti, così si poteva bippare.

Poi è successo quello che c'era da temere potesse succedere. Per chi non è di qui metto la mappa anche se quella di bigG ha colori --come dire, guarda il Po!


L'uccellino abitava nell'Istituto, indicato con 0, un giorno trovando la finestra aperta è scappato, attraversato corso Massimo è finito al Valentino (1). Benché non ci siano prove certe probabilmente ha poi attraversato il Po (2) e corso Moncalieri finendo in collina (3). Facile per chi vola.

La risposta dell'Istituto, nel frattempo evoluto a INRIM (ci sarebbe qui una lunga storia, ma sono comprensivo (e l'ho dimenticata)) ha reagito sostituendolo con qualcosa che non vola. Ma per i particolari mi sa che dovete rivolgervi a Marco (o a Massimo (non-cit.)).

giovedì 10 maggio 2018

Incredibile ma vero

Come si monta la gru



Come si monta una città



Difficile salire lassù



E c'è chi ha capito tutto



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mercoledì 9 maggio 2018

Europa


Oggi è la giornata dell'Europa, ecco il mio [1] contributo:



Questo è il commento di C.A. Carnevale-Maffè [2]:

L’Europa non è un mercato o una burocrazia. È l’unica primavera politica, con i suoi temporali, che questo continente ha vissuto in migliaia di anni. Brevissimo, meraviglioso e appassionato intervento, da far ascoltare ai giovani. Non ai sovranisti: temo non capiscano lo spagnolo.



1. copiato, certo.
2. copiato anche questo, qui.

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martedì 8 maggio 2018

America

Gran posto  la Merica  l'America! Trovi cose che non trovi da nessun'altra parte, per esempio questo:



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lunedì 7 maggio 2018

Impo? Nope, guarda qua

Finche non vi stufate insistisco, ecco 😜



Se i fotoni avessero una velocità sensata sarebbe così



Se dovete potare i limoni (anche altro, se porta) la soluzione 2018



A volte l'acqua non fa quel che dovrebbe



Invece i cestisti svizzeri, rockzs 💥



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domenica 6 maggio 2018

Risposta alla risposta. OK, ma non si sa mai

Bruna, l'Amministratrice Delegata (signora Boldrini visto che ho fatto il femminile?) ha pubblicato una convincente Risposta illustrata al mio post considerato (forse) harmful (qui ci sarebbe una quasi-cit. che però non la capiscono neanche i 'puteristici, eventualmente per chi volesse indagare cercate per Dijkstra), questo qui.

Ora --prima di cominciare-- un preambolo: io ci credo, è senz'altro come dice Bruna. Sono nuvole, come si vede dalle foto. Caso chiuso. Definitivo.

Ma però...

se vogliamo davvero essere sicuri di stare tranquilli a scanso di brutte sorprese prossime venture (la prudenza non è mai troppa) si potrebbe osservare che segue.

Quelle sono indubbiamente e definitivamente delle nuvole. Ma cosa contengono le nuvole? Oltre la pioggia, ovvio.

Per cui, se vogliamo davvero essere sicuri (davvero per davvero) io consiglierei una campagna di monitoraggio. Caso mai --FSM non voglia-- che saltino fuori questi




Ecco con questi bisognerebbe cominciare a preoccuparsi --forte.

Se invece fosse così

sarebbe tutto OK.

Infine se fosse così

beh, chiamate Dario, dovrebbe sapere tutto lui.

Ma questo solo se... Per adesso non c'è da allarmarsi, solo nuvole, come dice Bruna. E si sa da tempo che Von Däniker vuole solo vendervi i suoi carri, che non volano nemmeno. Per intanto niente panico, nèh!

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Aver cura degli anziani


Ci sono tanti modi, dipende da cosa fai, qual è il tuo mestiere, il tuo ruolo nella società. Trovo davvero impressionante l'opera della prof Viorica Mariam, si occupa di multilinguismo (una cosa che mi affascina, sapete le traduzioni...) ma adorabile anche per questo:



Visto?: 54.900 utenti ne stanno parlando (numero soggetto ad aumento naturale). Nobel per la Medicina a Viorica ❤️ 🌺

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sabato 5 maggio 2018

Risposta illustrata

Il post di Juhan merita come risposta un altro post!

Le nuvole lenticolari sono abbastanza comuni qui, soprattutto sopra il Teide, certo quella a forma di UFO è stata notata e fotografata moltissimo!

Però, se volete lustrarvi gli occhi, ce ne sono molte altre in rete. Mi scuso con i proprietari delle foto, se vorranno che le cancelli lo farò. 














Qui si dice: "Si el Teide tiene toca, recoge la ropa" (se il Teide ha il cappello, raccogli il bucato - noi diremmo, per la rima: prendi l'ombrello)


Io stessa ne ho fotografato alcune belle, per esempio questa del settembre 2014, presa dal nostro terreno:



 o questa, sempre in campagna, febbraio del 2008:






Avviso al nostro agente: tenersi preparata

È mascherato, non sembra quello che è anche perché si capirebbe (quello che è e non vuole darlo a vedere).


Ma noi non ci caschiamo mica! Mica siamo nati ieri! Il fatto è che

GLI UFI SI STANNO PREPARANDO PER INVADERCI!!!

guarda qua:


Ma noi siamo preparati; abbiamo un agente in loco (come a dire sul posto). In contatto con l'esercito (questo non so se posso dirlo, forse è un segreto, per precauzione non leggete da "In contatto" fino al punto finale di questa frase).

Presto aggiornamenti, nel frattempo NIENTE PANICO, TERRORE AMMESSO SE IN MODICA QUANTITÀ.

😯🚀👷💣🌩

venerdì 4 maggio 2018

Impossibile? no è la fisica

non la fisica quella che pensate voi; la fisica piemontese, questa



e anche dal saggio Richard



Visto. Adesso lo spiegone --breve-breve, brevissimo.
Fare la fisica per i nostri vecchi era fare un trucco, una magia. Prima che arrivasse la scuola. E, se continua così, potrebbe tornare.

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giovedì 3 maggio 2018

New York City, 1911

Old film of New York City in the year 1911. Print has survived in mint condition. Slowed down footage to a natural rate and added in sound for ambiance. This film was taken by the Swedish company Svenska Biografteatern on a trip to America



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mercoledì 2 maggio 2018

Potrei stupirvi con cose che a voi umani potrebbero interessarvi [forse o forse no]

Le onde dell oceano a Monaco di Baviera --come sarebbe a dire che non c'è l'oceano a Monaco? sto parlando di München, Munich, guarda qui:


O torniamo agli oggetti che si specchiano in modo diversamente differente, come questo:


Intanto fuori la Luna sta sorgendo, questa sembra proprio la Lun-a 'd Moncalé (se volete vi conto)


Ma se ne vedono di tutti i colori


Non manca la magia


E ancora magia


Basta parej ma ne ho altre ancora, se non fate i buoni. O anche se li fate. Nèh!

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martedì 1 maggio 2018

OH-OH illusione ottica

Alle volta  la parenza  l'apparenza inganna e la realtà non è come ci appare.
Per esempio c'è chi crede (e lo dice anche ontehtoobz) che la terra è una palla (sfera dice lui) e il sole e la luna non ci girano attorno. Tutto da dimostrare, non ci credo se non lo verifico. Ma per adesso resto della mia idea, data dall'esperienza.

Certo che, alle volte, guarda qui



Mystero mysteryousassay. Ma adesso qualcosa di completamente differente, regionevole. Anche se disperatamente difficile da portare a compimento



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lunedì 30 aprile 2018

Una nuova forma di affabulazione

Annette Gendler

C'è una nuova (almeno per me) forma di affabulazione (questa l'ho presa dalla Treccani, qui) che per certi versi mi trova non aprioristicamente contrario ma sapete che sono vecchio. Chissà voi giovani...

Si chiama thread che si potrebbe tradurre filo (mi dice l'Arianna) ma tradotto perde tutto il suo fascino (sempre che ce l'abbia).

Siccome uno che capitasse qua si potrebbe anche chiedere "ma di cosa sta parlando?", e non avrebbe tutti i torti, non l'ho definito ancora. E a dirla tutta neanche saprei, mica ho fatto il classico, io.

Allora vado con un esempio, ecco il link, qui.

Prima di esprimermi in una mia valutazione (personale, di parte, che ancora risente della novità) mi vengono in mente (e non posso non citare) gli sceneggiati della tele di quando ero giovane. Per chi non ha presente è come Montlabano o Don Matteo ma con la trama tratta dalla letteratura, quella che si studia a scuola e quella che studiano a scuola quelli nati da altre parti. Per esempio I Promessi Sposi, l'Odissea, Sandokan, la Freccia Nera (questo credo sia il primo che ho visto), Il Giornalino di Gianburrasca, Delitto e Castigo e tanti altri.

Roba di quando il mondo era giovane e la tele aveva due canali (anzi anticamente solo uno) e trasmetteva dalle 5 del pomeriggio (la TV dei Ragazzi) a mezzanotte. Lo sceneggiato era composto di diverse puntate, mai meno di cinque e veniva msso in onda solo la domenica. Se ci fosse ancora da queste parti l'antico amico MaxL potrebbe raccontarvi della trasposizione dal testo al formato televisivo (il plot) in modo da acchiappare (mi manca il termine tecnico) spesso tradendo completamente l'opera originale, cosa abituale anche per film e simili.

Ecco, credo sia un mondo scomparso, sostituito da nuovi formats. Come il thread.

E per quanto concerne quest'ultimo (ripeto che è una valutazione personale, di parte e che ancora risente della novità) Hillel mi affascina, intriga, acchiappa. Anche se non so valutare quanto verosimile o di fantasia. E Boston, per quanto ricordo, è una citta seriosa, tipo Milano (ma molto più  sexy  fascinosa e bella) dove nascevano i 'puters che usavo tanto tempo fa. Sì, i parchi, il Common e quell'altro che non ricordo il nome, gli scoiattoli che venivano a prendere il cibo se glielo porgevi con il braccio teso (si diceva che fossero portatori di non so quali diseases, come i topi).

Ma sto di nuovo divagando. Quel che volevo evidenziare è il nuovo format di affabulazione, veicolato con un medium --Twitter-- che, a tutta prima, non si direbbe particolarmente adatto. Ma la creatività popolare non sai mai dove va a parare perché è creativa.

E voi cosa ne pensare? e cinguettate con Twitter? io sì, è il mio social-coso preferito, sono qui.

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domenica 29 aprile 2018

La tecnologia che ci serve

È incredibilmente incredibile ma veramente vero che la casa si riempie per cause misteriosamente misteriose di roba che bisogna spazzare via. L'idea di Roomba roxkz 💥 ovviamente ma si può migliorare ancora di più in meglio.

Per quanto mi riguarda ho già cominciato a risparmiare e appena arriva il prossimo cucciolo ecco il mio prossimo acquisto (Amazon ritieniti pre-allarmato):



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sabato 28 aprile 2018

Piccola enigmistica - 9


Avevo proprio nostalgia di post di enigmistica (voi no, immagino!)
Comunque, volenti o nolenti, questo è quel che oggi "passa il convento".

Enigmistica...artistica

1- Da Conrad a Hemingway - "bersaglio" minimale
ordinare le seguenti parole, secondo le regole del Bersaglio della gloriosa Settimana Enigmistica (cioè passare dall'una all'altra parola che abbia attinenza con la precedente, per associazione di idee, per cambio di lettera, per anagramma ecc.)

Conrad
Ford                                                           
Barra
Fiesta
Stout
Timone
Birra
Harrison
Tifone
Rex
Hemingway



2- Anagramma a frase

King Oliver,                                             
il blues.




3- Acrostico di artisti
riordinare le iniziali del nome o del cognome o dello pseudonimo degli artisti qui definiti, per ottenere lo pseudonimo di uno scrittore italiano

__  Compose "La sagra della primavera"       
__  Famoso Ottone
__  Il regista Bergman
__  Nome di Cremona
__  Pittore...Beato
__  Maurice pittore
__  Osservava l'infinito
__  Il soprannome di Armstrong





(le soluzioni alla Pagina 46, tra tre giorni)

Paura? no, dai! e poi...

Ci sono cose che non so se farei. Ma una volta sono salito su un pavimento di vetro sospeso a 300 metri (che sarebbero poi circa mille piedi) guarando in basso. Tra le urla di stupore, meraviglia e terrore di chi faceva come me (ma siccome lo facevano in 'mericano non ho capito niente (nada (zilch))). Purtroppo quel posto non c'è più ma questo è ancora più accitante



Avuto paura? se sì (ma anche se no) allora qualcosa di completamente differente



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venerdì 27 aprile 2018

Spazio negativo

Negative space is, quite simply, the space that surrounds an object in a image. Si fa prima a vederne un esempio. Che però m'incanta, non riesco a uscirne.


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martedì 24 aprile 2018

Come fare per aprire la birra?


Ci cono casi di emergenza: sono senza cavatappi! E allora come si apre la bottiglia della birra?

Due modi sono presentati nel presente papero, uno corretto, raccomandato e uno deprecato da evitare (tranne, forse, gli astemi).

Ma prima di subito una piccola ma doverosa nota personale mia di me: Google mi ha suggerito quell'immagine lassù 'n coppa, mi sembra OK ma ho fatto il Poli, illo tempore, e quel nome mi sconfonde (o combussola). Ma OK 😁


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Kanye West


Ogni giorno si viene uscit'imparati. Perché io so di non sapere (cit.) ma mi applico. E oggi è una giornata fortunata, di quelle white signanda lapillo.

Lo so che lo conoscete, voi, io no, almeno fino a pochi istanti orsono, ecco Kanye West. Sì è un rapper. Anche non tanto affine a me politicamente. Ma è anche tante altre cose.

"Come l'hai conosciuto?" mi starete chiedendo. E allora vi rispondo: me ne ha parlato Amjad


I cinguettii che mi hanno convinto sono quelli citati da Amjad, in particolare quello dell'emoji 😁 e quello sul desiderio di fare cose 💥. Per il resto, volendo, lo trovate qui.

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lunedì 23 aprile 2018

Una modesta proposta...

Il titolo completo sarebbe stato troppo lungo "Una modesta proposta per impedire che gli studenti e  i loro genitori siano di peso per il Paese" (lo ammetto, l'ho scopiazzato, ma dopo tanti anni penso sia decaduto il copyright...)



Da qualche tempo si è acuito un problema non nuovo, per la verità, ma mai come in questi ultimi mesi si è notato tanto! Non riporto qui i vari video o le notizie di cronaca sui giornali, ma tutti sanno che è in atto una vera guerra contro la Scuola in generale da parte dei governi e contro i docenti da parte di studenti e genitori.
Non passa quasi giorno senza notizia di bullismo o aggressione fisica a un docente (non sempre lo stesso, farebbe notare Juhan!)
Inoltre la Scuola come istituzione viene sempre più privata dei mezzi legali ed economici per provvedere al suo scopo primario se non unico: l'istruzione dei discenti. Si badi bene: NON l'educazione, compito precipuo della famiglia. Istruzione ed educazione, nel loro insieme, danno luogo alla formazione.


Ebbene, presento qui la mia proposta, in pochi punti, da applicare per ora solo alla scuola superiore, mentre per la scuola dell'obbligo si penserà in un secondo tempo.


1- Il governo (quando ce ne sarà uno!) continui con lo smantellamento sistematico della scuola pubblica per quanto riguarda i finanziamenti, da dirottare sempre più verso la scuola privata, anche per rendere più rapido il deterioramento dell'istruzione, notoriamente un sottoprodotto non richiesto né auspicato in tale tipo di scuola. (Chiaro, previa abolizione del comma 3 dell'articolo 33 della Costituzione).

2- Sempre per lo stesso motivo, non si provveda più a quel minimo residuo di manutenzione degli edifici scolastici (con un po' di fortuna e magari l'aiuto di un provvidenziale terremoto, si potrebbe fortemente ridurre il problema dalla base, eliminando molti degli addetti e dei fruitori), manutenzione che del resto era per lo più demandata alle Province, ora astutamente eliminate.


3- Si incentivi la formazione di classi numerose, soprattutto in presenza di studenti disabili, in modo da intralciare quanto più possibile il lavoro dei docenti. Classi più popolose = classi in numero minore, servirebbe anche a sopperire alla diminuzione di aule agibili (vedi sopra).

4- Le materie di studio vengano riviste secondando l'andamento degli ultimi decenni, ovvero tagliando drasticamente le ore di insegnamento delle materie più caratterizzanti i vari corsi di studio, nonché eliminando completamente le ore di laboratorio (soprattutto negli IPSIA e gli ITIS, ma anche nel Liceo Scientifico). Questo permetterebbe un risparmio enorme sia di spazi sia di macchinari (si pensi ai computer, o alla complessa attrezzatura di un laboratorio di chimica, o alle cucine di un Istituto alberghiero...). Inutile dire che ciò eliminerebbe alla radice anche il problema della manutenzione dei laboratori e non ultimo quello dei frequenti vandalismi o furti negli stessi.


5- Si incentivi il progetto di alternanza scuola-lavoro: attualmente è abbastanza difficile trovare imprese che accettino l'impegno di tenere dei ragazzi che non sanno fare quasi nulla e quindi sono manovalanza di bassa qualità e intralciano il normale andamento, con il rischio che possano farsi male (o peggio -dal punto di vista dell'azienda - che provochino dei disastri).  L'incentivo potrebbe consistere per esempio nel passare a tali aziende una parte dei fondi già previsti per gli stipendi degli insegnanti ormai superflui (vd. punto 7).


6- Si continui a diminuire il numero di docenti di sostegno, magari assegnandone uno solo per scuola o ogni due scuole, soprattutto a fronte di situazioni di presenza plurima in classi sovraffollate (vd. punto 3), per scoraggiare i genitori dall'iscrivere a scuola il figlio disabile, dopo la scuola dell'obbligo. In pochi anni sparirebbe così anche la figura stessa del docente di sostegno, con ulteriore sgravio economico per l'erario.

7- Si diminuiscano fino ad azzerarle le ore di lezione frontale: già si sta attuando con successo perché da un lato i discepoli sono occupati (e lo sarebbero ancor più, vd. punto 5) con l'alternanza scuola-lavoro, mentre i docenti sono impegnati con gli "open day", l'aggiornamento, l'autoaggiornamento, i corsi pomeridiani per gli adulti, i consigli di classe, le riunioni "per materie", la compilazione di registri e di verbali eccetera. Questo consentirebbe il licenziamento paulatino, dopo quello degli ITP, anche di quasi tutti i docenti di materie cosiddette di teoria.  Il processo già in atto di eliminare il quinto anno della scuola superiore va già sulla buona strada.  Si dovrebbe solo conservare la dotazione di organico minima per far fronte all'attuale unico requisito dei genitori nei confronti della scuola, ovvero la custodia entro le mura dell'istituto dei propri figli durante alcune ore giornaliere. (Detto organico però potrebbe essere ricoperto con maggior efficacia assumendo personale tra i "buttafuori" delle discoteche, tra l'altro non laureati e quindi di livello stipendiale inferiore).

8- Si abolisca completamente (anche questo processo è in abbozzo da vari anni) l'obsoleta pratica della valutazione, sotto forma di giudizi o di voti.



9- Conseguentemente, si superi l'attuale tendenza, sempre più accentuata da almeno una decina d'anni e fomentata anche dal punto di vista normativo dall'uscente ministra, a promuovere all'anno successivo anche gli studenti con numerose gravi insufficienze: li si promuova tutti indistintamente!

10- Infine, si abolisca l'ormai inutile esame di maturità, garantendo a tutti gli studenti il relativo diploma solo tramite la formalità dell'iscrizione ai quattro anni di corso della scuola secondaria superiore  (già questo avviene comunemente nella scuola secondaria inferiore, la cosiddetta scuola media, ricordo un preside -si chiamavano così- che trent'anni fa si lamentava del fatto che la scuola dell'obbligo si stesse trasformando in "diploma obbligatorio").

Sono convinta che questi semplici espedienti porrebbero fine agli attuali problemi di incolumità fisica dei docenti, anzi a ben vedere porrebbero fine anche alla professione stessa di docente: 






Mi spiace molto per i docenti, che per lo più hanno assunto spontaneamente da tempo (da sempre?) oltre al compito di istruire anche quello di educare quando tale compito venga disatteso dalle famiglie, ma si sa, è necessario innovare!